LA COMMEDIA DELLA VANITÀ

LA COMMEDIA DELLA VANITÀ

Dal 21 novembre al 5 dicembre 2019

Orario spettacoliore 20.45, dom ore 17.30
Ritiro biglietti via Ulisse Dini 7, 20142 MilanoOrari uffici bigliettiDa lunedì a venerdì dalle 16 alle 19. Nei giorni di spettacolo, dal mar al sab dalle 16 alle 20.45, dom dalle ore 15 alle 17.30.

LA COMMEDIA DELLA VANITÀ

Dal 21 novembre al 5 dicembre 2019

di Elias Canetti\ traduzione Bianca Zagari\ con Maria Eugenia D'Aquino, Paui Galli, Riccardo Magherini, Alessandro Pazzi, Annig Raimondi, Eliel Ferreira de Sousa\ regia Annig Raimondi\ musiche originali Maurizio Pisati\ spazio scenico Lazlo Ctrvlich\ disegno luci Manfredi Michelazzi\ immagini video Fulvio Michelazzi\ montaggio video Visione Media Arts\ costumi Nir Lagziel\ assistente costumi Marlene Pisati\ assistenti alla regia Marianna Cossu e Maria Grosso\ oggetti di scena Progetto riabilitativo Ri-costruzione ASST Lodi\ produzione PACTA . dei Teatri con il contributo di NEXT - Regione Lombardia\ si ringrazia per la collaborazione ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione

La replica dello spettacolo del 4 dicembre è accessibile ai disabili sensoriali, con il contributo di Next 2018-2019 - Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo. Sono disponibili: AUDIODESCRIZIONE per non vedenti, SOVRATITOLAZIONE per non udenti, AMPLIFICAZIONE A INDUZIONE per ipoudenti_AUDIODESCRIZIONE per non vedenti.

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Una commedia umana composta nel 1934 dallo scrittore bulgaro Elias Canetti, premio Nobel per la Letteratura nel 1981. Il governo totalitario del Paese stabilisce per legge che la vanità debba essere bandita e che pertanto ogni strumento atto a tenerla in vita vada distrutto: per i trasgressori la pena sarà la morte. La massa accoglie con entusiasmo l’imposizione, tanto da fare un grande rogo, il rogo dei ritratti, delle foto, la distruzione degli specchi. Dopo diversi anni, i risultati saranno diversi da quelli che ci si aspettava.

La commedia della vanità è un'abnorme parabola della morte, del potere, della massa, del delirio, scritta dal premio Nobel per la Letteratura 1981, Elias Canetti fra il 1933 e il 1934. Si tratta di un testo distopico, un’opera di avvertimento che si basa su tendenze e pericoli percepiti nella società attuale, spostando però l’interesse su un’epoca e un luogo distanti. È una delle tre opere teatrali canettiane, pressoché sconosciute, offuscate dall’imponente Massa e potere e dal Nobel Auto da fé, benché sempre considerate dall’autore come sua massima espressione letteraria.

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