Progetto TeatroInMatematica

Descrizione

a cura di Maria Eugenia D'Aquino

TeatroInMatematica ha partecipato e partecipa alle iniziative di supporto all’autonomia scolastica, formazione e aggiornamento, previste dal Ministero della Pubblica Istruzione, quali per esempio Learning Week 2010/2014, Summer School ‘Incontriamo la matematica’ dell’Università di Bergamo e dell’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia - alle giornate annuali ORIENTAGIOVANI di Assolombarda di Milano e CISITA di Parma – al VI Convegno Nazionale sulla Comunicazione della Scienza della Sissa di Trieste - al Festival della Matematica di Roma, al Festival Matematico di Subalpina Mathesis di Torino, al Festival della Scienza di Genova, alla Rassegna ‘Pianeta Galileo’ della Fondazione Toscana Spettacolo.

Dal 2009 TeatroInMatematica collabora stabilmente con EFFEDIESSE Laboratorio di Formazione Matematica e di Sperimentazione Didattica del Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano, coordinato dalle proff. Tullia Norando e Paola Magnaghi, con le quali sono state avviate diverse iniziative volte a collegare il progetto al mondo della scuola e dell’università.

Il progetto, tra i più accreditati in Italia, mira ad avvicinare alle radici della formazione culturale dell’individuo in un contesto più ampio di ‘conoscenza’, attraverso percorsi di formazione, scrittura, rappresentazione e confronto dialettico, con particolare attenzione al mondo dell’istruzione scolastica. Il principio base è quello di utilizzare le competenze e i linguaggi della scienza e del teatro per riscoprire l’antica inscindibile connessione tra cultura scientifica e cultura umanistica, e per rivelare il mistero e il fascino dell’intersezione tra Arte e Scienza. Uno degli aspetti principali attorno a cui ruota il progetto e che costituisce il suo carattere innovativo è l’invenzione di un nuovo linguaggio teatrale che tenga conto di alcuni principi e parallelismi del pensiero scientifico, in particolare matematico, un nuovo strumento di comunicazione. Elementi centrali del progetto sono la creazione e la diffusione di spettacoli, incontri, workshop, pubblicazioni, focalizzati sull’esplorazione di argomenti scientifici, e sulla loro rivelazione attraverso diversi linguaggi teatrali, che ne scardinino l’apparente inacessibilità e mettano in risalto le applicazioni alla vita di tutti i giorni delle grandi e piccole scoperte.

Il progetto nasce a Milano nel 2002 da una felice intuizione di Maria Eugenia D’Aquino, che con la regista Valentina Colorni, il drammaturgo Riccardo Mini e il prof. Alberto Colorni, ha dato il via a un’originale iniziativa, suscitando l’interesse di un folto pubblico (migliaia di spettatori ogni anno) e di illustri esponenti del mondo scientifico. In scena la Matematica perde la dimensione di scienza austera e accessibile solo a pochi iniziati; diventa materia esplorabile e comprensibile a tutti, lasciando affiorare la bellezza e il fascino che le sono propri.

Il carattere innovativo del progetto, l’unico in Italia ad avere tali caratteristiche, è l’invenzione di un nuovo strumento di comunicazione per rendere ‘vivente’ e visibile l’approccio scientifico all’interpretazione della realtà, e/o, per dirla con Calvino, per ‘scoprire un nuovo rapporto fra la fantomatica leggerezza delle idee e la pesantezza del mondo’.

Nel marzo 2008 lo spettacolo dedicato alla Teoria dei Giochi è stato rappresentato a Roma al Festival della Matematica di Piergiorgio Odifreddi, alla presenza del Premio Nobel John Forbes Nash.

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