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TEATRO AL CUBO

di Elena Savino

In questo bizzarro allestimento propongo alcune immagini tratte da sei opere rappresentate da Pacta dei Teatri nell’inverno del 2016. 

 

Antigone e Shahrazade di Ileana Alesso e Gianni Clocchiatti

I parenti terribili di Jean Cocteau

Colazione da Voltaire (dal Dizionario filosofico)

Il processo di Kafka

Il sogno di un uomo ridicolo di Fedor Dostoevskij

Marylin e la signora in giallo di Ileana Alesso e Gianni Clocchiatti 

ImagOOrbis di Riccardo Magherini

 

Il lavoro teatrale della compagnia e i risultati mi erano sembrati subito di grande qualità: la scelta dei testi fuori dalle tradizionali e consolidate rappresentazioni dei teatri del centro, le scenografie essenziali e per questo impregnate di significati assoluti e di evidenti simbolismi, la bravura degli attori, la riduzione teatrale di opere che all’apparenza poco si prestano ad essere trasposte in palcoscenico (per limiti di tempo e spazio che impone la scena teatrale). Ho così cominciato con grande entusiasmo l’attività di fotografa di scena. Il mio intento era restituire la drammaticità e insieme l’intimità delle rappresentazioni. 

La magia di ogni opera teatrale evapora velocemente appena il sipario cala. Rimane il ricordo nella memoria di chi era presente, ma è una memoria muta, labile, incerta, affidata alla sensibilità di ognuno.   Con la macchina fotografica volevo sottrarre l’opera teatrale all’effimero, conferire una durata al lavoro collettivo della compagnia, offrire in ultima istanza immagini fruibili anche dai media.

Le poche foto che ho scelto hanno per oggetto i volti, le espressioni, i travestimenti degli attori, il loro respiro fuori dal tempo, e restano il tentativo imperfetto di testimoniare attraverso le immagini il teatro nel suo farsi.

 

Elena Clara Savino è una studiosa di storia contemporanea con un interesse particolare per gli ambienti radicali e il mondo socialista liberale. Si è occupata di figure eminenti dell’antifascismo democratico: martiri e sopravvissuti al ventennio nero e alla guerra (la bibliografia dei suoi scritti si può consultare sul sito OPAC SBN alla voce Elena Savino). L’impegno fotografico è nato più tardi, sorretto da una particolare sensibilità per la condizione umana e dall’interesse per l’iconografia storica e di carattere sociale. La sua formazione è segnata dalla consuetudine con alcuni dei maggiori fotografi del XX secolo.  Gli esordi si caratterizzano per la armoniosa composizione dell’immagine e la tensione emotiva verso i soggetti fotografati. Per descrivere la ricerca estetica che la guida e l’approccio al mestiere di fotografo ama citare uno dei grandi maestri del secolo passato, Robert Doisneau che si definiva “pescatore di immagini”.

Nel 2012 in un viaggio nella Repubblica democratica del Congo ha testimoniato in un volume collettaneo la condizione delle popolazioni rurali al seguito di Amka, una piccola onlus che ha avviato un progetto globale di assistenza nei dintorni di Lubumbashi: Occhi sul Congo. Impegno, esperienze… progetti, Amka onlus, Roma, Palombi Editori, 2012.

Nel 2016 ha pubblicato una raccolta fotografica sulla campagna per le elezioni amministrative a Milano: Grandi speranze. Cultura, passione civile, amicizia, Biblion, 2016.