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UN TELESCOPIO TUTTO PER SÉ

 

Telescopio
di e con Maria Eugenia D’Aquino, attrice  e

Ilaria Arosio, astrofisica e divulgatrice dell’Osservatorio Astronomico di Brera

Produzione PACTA . dei Teatri - In collaborazione con INAF – Osservatorio Astronomico di Brera

 

Se ha intenzione di scrivere romanzi, una donna deve possedere denaro e una stanza tutta per sé.

” V.Woolf. Così pure se vuole occuparsi di scienza. Solo la perseveranza, la genialità e la fortuna potevano, a volte, aprire alle donne le porte della ricerca. Un’attrice e una giovane e affermata astrofisica italiana rivelano sulla scena le testimonianze e le vicende di quattro donne che hanno contribuito a scrivere la Storia dell’Astronomia e che ne hanno rivoluzionato il cammino: Caroline Herschel, Cecilia Helena Payne Gaposchkin, Margaret Burbidge e Jocelyn Bell. Un viaggio affascinante, dal 1700 ai giorni nostri, un viaggio irto di ostacoli, di sconfitte, ma anche di grandi vittorie che hanno permesso di scoprire le leggi del Cielo, grazie agli occhi di donne coraggiose. Incorniciati dalle pagine più belle di Virginia Woolf, i gesti e le parole di Caroline Herschel, Cecilia Helena Payne Gaposchkin, Margaret Burbidge e Jocelyn Bell, ricordano tutte coloro che non hanno avuto, né avranno mai le stesse possibilità. Mentre scorrono lettere, testimonianze, tasselli di storie che si ripetono, sullo sfondo, scorrono le immagini delle loro vite, delle loro scoperte e dei cieli che hanno osservato.

 

Caroline Lucretia Herschel (1750  1848) astronoma, matematica e cantante lirica britannica di origine tedesca. Fu una delle prime donne a dare un importante contributo scientifico all'astronomia, lavorò a lungo con il più famoso fratello, William Herschel, e ne fu spesso, immeritatamente, nell'ombra. Fu la prima donna a scoprire una cometa. Nel corso della sua vita scoprì 6 comete. Fu la prima donna a cui sia stato riconosciuto e remunerato un lavoro in ambito scientifico. Nel 1835, in riconoscimento del suo lavoro come astronoma, venne nominata membro onorario della Royal Astronomical Society. Fu la prima donna a essere insignita di tale titolo.

Cecilia Helena Payne Gaposchkin (1900 – 1979) astronoma inglese naturalizzata statunitense. Nel 1925 si laureò in astronomia all'Università Harvard, con la tesi "Stellar Atmospheres, A Contribution to the Observational Study of High Temperature in the Reversing Layers of Stars". L'astronomo Otto Struve

 la definì "indubbiamente la più brillante tesi di laurea mai scritta in astronomia". Trovò una stretta correlazione tra la classe spettrale delle stelle e la loro temperatura. L'asteroide 2039 Payne-Gaposchkin prende il suo nome.

 

Margaret Burbidge (1919) astrofisica inglese naturalizzata statunitense. Le è dedicato l'asteroide 5490 Burbidge. È nota per gli importanti studi condotti sulle stelle e galassie accoppiando la spettrofotometria con i dati ottenuti dall'osservazione con telescopi.

S. Jocelyn Bell Burnell (1943) astrofisica britannica, scopritrice, con il suo relatore di tesi Hewish, della prima pulsar. È stata Presidente della Royal Astronomical Society tra il 2002 e il 2004. Attualmente è professore in visita alla Oxford University. Nonostante il Premio Nobel per la scoperta delle pulsar sia stato assegnato al solo Hewish, Bell è stata premiata da molte altre organizzazioni. Ha ricevuto inoltre parecchie lauree honoris causa. È Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico, oltre che membro della Royal Society.