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Shylock - Io non sono come voi

SHYLOCK
Io non sono come voi

Shylock

 

da William Shakespeare 

drammaturgia Alberto Oliva e Mino Manni

con Mino Manni

costumi Marco Ferrara

disegno luci Alessandro Tinelli

video Leonardo Rinella 

regia Alberto Oliva

produzione I Demoni

 

Shylock, dice nel Mercante di Venezia di Shakespeare: “Io vi odio perché siete cristiani”. Oggi sono in tanti a pronunciare questa frase, e ancora di più quelli che a “cristiani” sostituiscono un’altra fede religiosa, lasciando però immutato quell’odio e seminando morte e terrore dappertutto. Prendendo le mosse dal Mercante di Venezia si intraprende un viaggio che porta fino alle radici del razzismo, della discriminazione, della paura dell’Altro. 

 

Nello spettacolo Shylock viene colto dopo che è stata pronunciata la sentenza che lo condanna ad abbandonare per sempre la città se non si converte.

Ispirato dal famoso monologo shakespeariano, in cui Shylock si paragona agli altri esseri umani, negando il pregiudizio della diversità di razza, un monologo che si contamina con suggestioni tratte da altri testi come il breve ma folgorante racconto Yossl Rakover si rivolge a Dio di Zvi Kolitz, per dar voce alle minoranze e alla loro dignità etica e storica, fino a toccare i conflitti che stanno incendiando il mondo nella nostra epoca.

 

“C’è una frase che ho letto da qualche parte tempo fa e mi è sempre rimasta in mente: Il tuo Cristo è ebreo, la tua macchina è giapponese, la tua pizza è italiana, il tuo caffè brasiliano, la tua vacanza turca, i tuoi numeri arabi, il tuo alfabeto latino. Solo il tuo vicino è straniero? – ricorda il regista Alberto Oliva - Credo sia una frase folgorante, da cui scaturiscono tantissime riflessioni, che trovano in Shylock un personaggio ideale per esprimerle e approfondirle. Dopo avere messo in scena nel 2012 una nostra personale versione del Mercante di Venezia di Shakespeare, abbiamo deciso di sperimentare un rapporto diretto – intenso e conflittuale - con il pubblico, per dare un’impronta definitiva a un’opera che ci sta molto a cuore, facendo penetrare lo spettatore nei meandri dell’ambiguità umana, in quella terra di nessuno in cui non è più possibile dare giudizi per difendersi e autoassolversi. Shylock siamo noi, messi di fronte alle domande che abbiamo paura di porci”.

 

La compagnia teatrale I Demoni nasce nel settembre 2011 per volere del giovane regista Alberto Oliva e dell’attore Mino Manni, già collaboratori con lo spettacolo Garibaldi, amore mio

dal testo di Maurizio Micheli, prodotto nel 2010 dal Teatro Giacosa di Ivrea diretto da Paolo Bosisio. Nel triennio 2011 - 2014 la compagnia sviluppa il PROGETTO DOSTOEVSKIJ, che comprende spettacoli, seminari e laboratori che la compagnia tiene sia a Milano sia nelle altre città dove gli spettacoli sono ospitati, in particolare a Roma, Napoli, Mantova, Torino, Castelsangiovanni piacentino, Asti.

 

Alberto Oliva, classe ‘84, si laurea in Scienze dei Beni Culturali all’Università Statale di Milano, si diploma alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi nel 2009, realizza diversi spettacoli da regista, fra cui Il venditore di sigari (Teatro Litta, Milano), Le Baccanti di Euripide (Teatro Astra, Torino), La danza della morte e Il Padre di Strindberg (Teatro Out Off, Milano), Il Ventaglio di Goldoni, Il Mercante di Venezia di Shakespeare e l’Enrico IV

di Pirandello (prodotti dal Contato del Canavese di Ivrea). Tiene laboratori per allievi attori e nelle scuole superiori. Nel 2012 vince il Premio Internazionale Luigi Pirandello.

Mino Manni, classe ‘69, si laurea in Lettere all’Università degli Studi di Milano, si diploma alla “Bottega Teatrale” di Vittorio Gassman nel 1991, lavora con alcuni grandi registi del panorama teatrale italiano, fra cui Massimo Castri, Giancarlo Cobelli, Cesare Lievi, Glauco Mauri, Antonio Calenda, Armando Pugliese, Jérôme Savary, Marco Bellocchio, Luca De Fusco. È protagonista del film Casomai di Alessandro D’Altri, partecipa a Il Grande Sogno di Michele Placido e ha lavorato con Dario Argento in Non ho sonno

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