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PARADISO PERDUTO - VIAGGIO INFERNALE

da Milton a Ravenhill

Teatro Oscar
Via Lattanzio, 58 – Milano

 

PARADISO PERDUTO
VIAGGIO INFERNALE DA MILTON A RAVENHILL

 

 blake satan

la traduzione di Milton è di Roberto Sanesi
progetto di Annig Raimondi
con Massimo Loreto e Annig Raimondi

spazio scenico e luci Fulvio Michelazzi
musiche Maurizio Pisati
assistente alla drammaturgia Maria Grazia Besutti
 
produzione PACTA . dei Teatri
in collaborazione con Università degli Studi di Milano
e British Council

video ‘ZONE-Spidersound’ - musica di Maurizio Pisati - pitture Salvatore
Zito - video Max Bertolai

Spettacolo/studio che partendo dal poema “Paradiso Perduto” di John Milton
(1660) arriva ai giorni nostri. Il Paradiso Perduto di Milton narra in
forma di poema epico la vicenda del peccato originale contenuta nel Libro
della Genesi.
Poema di spazi e di sguardi, poema dei ‘sensi’. E’ attraverso gli occhi di
Satana, emblema della realtà della storia degli uomini caduti, realtà di
potere  e di dominio, che lo spettatore/lettore vive questa esperienza di
piacere dell’Eden.
Per Milton, infatti, la gioia del Paradiso è soprattutto una gioia dei
sensi, ma sentita in quanto ne siamo parzialmente privati, con forte senso
di doloroso vuoto.
Pur nella tremenda drammaticità del tema, le pagine del “Paradiso perduto”
vivono di delicatissime sfumature, di visioni potenti, di un senso
idilliaco e musicale che ne fanno ancora oggi un’opera di straordinario
fascino.
Proseguendo il Viaggio infernale, immagini di oggi ci porteranno lontano da
Adamo ed Eva, nostri progenitori, per scaraventarci nel nostro inferno
quotidiano del 2000.
Il grande classico diventa allora una fantastico trampolino per
sorprendenti variazioni sul tema di artisti contemporanei:
video, appunti, dipinti, suggestioni dell’epoca moderna e viene
‘utilizzato’ in controluce per una riflessione su quello che succede nel
mondo in questi ultimi anni e che ci ha condizionato tutti.