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Io so e ho le prove

IO SO E HO LE PROVE

(la conversione di un ex-manager bancario) 

Io so e ho le prove
 

liberamente tratto dall’omonimo libro di Vincenzo Imperatore 

testo e regia Giovanni Meola

con Giovanni Meola (corpo e parole) e Daniela Esposito (suoni e rumori)

musiche originali Daniela Esposito

assistente alla regia Annalisa Miele

regista assistente e costumi Chiara Vitiello

scenografia Monica Costigliola e Angelo De Tommaso

foto di scena Nina Borrelli

ufficio stampa Paola Amore e Gabriella Galbiati

produzione Virus Teatrali

 

Enzo, di estrazione popolare, ma ambizioso, si trova al posto giusto nel momento giusto: la deregulation del sistema bancario. In questo modo, fa carriera e soldi per più di vent'anni. Poi...la conversione, irta di ostacoli, contraddizioni, difficoltà. Ma Enzo è ostinato e vuole diventare un uomo diverso e perciò crea un'azienda che difende dagli abusi delle banche. Così ora si trova ad accompagnare un suo cliente, un imprenditore vessato dalla propria banca ma che ha bisogno vitale di un fido, a un incontro con una funzionaria piacente, alta e snella, una di quelle ‘serial killer’ per le quali lui, da manager, stravedeva.

“Raccontare il mondo delle banche, dalle privatizzazioni e dalla deregulation di inizio-metà anni '90 agli sfracelli dell’ultima grande crisi, mi è sembrata urgenza non più rinviabile. – spiega il regista e attore Giovanni Meola – Racconto di una storia vera applicabile a molte altre vite ancora in incognito pronte a pentirsi, anzi a convertirsi e a trasformarsi in una sorta di onda anomala, quella di chi sa bene che le cose possono farsi anche senza violentare l’enorme massa di persone che ha sempre visto la banca come un luogo di accoglienza e non un luogo da combattere e dal quale difendersi”.

In questo monologo, non un solo corpo in scena, bensì due: affianco all’attore, una musicista e rumorista. Enzo, in carne e ossa “pronto a raccontare le sue malefatte, pronto a svelarne i retroscena come un mago che svela i trucchi del mestiere, - sottolinea il regista - un Enzo il cui tormento interiore è quello di un personaggio shakespeariano che ha sempre saputo e sentito di fare la cosa sbagliata ma che la faceva perché…così si doveva fare”, è accompagnato, in tutto il suo percorso, da suoni, rumori, musica, come si trattasse di un vero concertato, un racconto per corpo e parole ma anche per suoni e rumori, un incontro a volte sopra le righe, altre volte ironico, altre ancora serrato e diretto.

 

Giovanni Meola, drammaturgo, sceneggiatore e regista, teatrale e cinematografico. Formatore teatrale con più di 50 laboratori condotti in scuole, associazioni ed enti (con una recente Masterclass condotta presso lo IAB di Barcellona), ideatore e direttore artistico di rassegne ('La Base dell'Iceberg', 'Teatro alla Deriva', 'Teatro Deconfiscato'), progetti di teatro civile ('Teatro & Legalità', 'Tetralogia Barbara', premiato con il Premio Girulà 2007) e di letture drammatizzate. 'TEATRO', edito da Homo Scrivens, è il primo volume dei suoi testi teatrali, con prefazione di Elena Bucci. Dopo gli anni iniziali, nel 2003 fonda e dirige la compagnia indipendente Virus Teatrali con la quale produce o coproduce più di 20 spettacoli ospitati regolarmente in cartelloni, rassegne e festival.'Il Giorno della Laurea' è stato prodotto dallo Stabile di Napoli. Ha in preparazione un nuovo debutto per il Napoli Teatro Festival 2018, un'opera inedita in Italia di un autore catalano. Ha vinto diversi premi, sia di drammaturgia che legati al suo teatro, il più prestigioso dei quali è il Premio Enriquez 2008. Con Virus Film, costola audiovisiva della compagnia teatrale, ha sceneggiato, diretto e prodotto (o co-prodotto) sei cortometraggi cinematografici pluripremiati, lavorando con alcuni grossi nomi del mondo dello spettacolo nazionale (Massimo Dapporto, Giulio Scarpati, Mariangela D'Abbraccio) e ha in lavorazione un corto d'animazione e il primo lungometraggio, un documentario dal titolo 'La Conversione'.

 

Incontri con il pubblico al PACTA SALONE

Sabato 24 febbraio ore 20.30 prima dello spettacolo l'autore del libro Vincenzo Imperatore, incontrerà il pubblico.

Domenica 25 febbraio dopo lo spettacolo, Giovanni Meola presenterà al pubblico il suo ultimo libro di testi teatrali 'TEATRO', edito da Homo Scrivens, con la prefazione di Elena Bucci, una raccolta che comprende 4 testi in italiano e 3 in napoletano, le due lingue in cui regolarmente scrive, e il suo lavoro di Teatro Civile,