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Combattenti

COMBATTENTI

Combattenti


Di Renato Gabrielli

Con Giorgio Branca e Lilli Valcepina

Regia Paola Manfredi

Aiuto regia Valentina Malcotti

Scene Salvatore Manzella

Produzione Teatro Periferico

Giudy ha vissuto sul ring momenti di relativa gloria, ma non ha saputo sfruttarli per garantirsi una sicurezza economica. Gestisce ora una palestra periferica, con impegno vanificato da scarse qualità manageriali. Lui, Raffaele, vecchio boxeur amatoriale, divorziato con figlio adolescente, ha da poco perso il suo impiego di giornalista sportivo e s’ingegna a collaborare con una start-up di social media marketing messa in piedi dal figlio di un ricco amico. E’ proprio nelle improbabili vesti di consulente di marketing che si avvicina alla campionessa di un tempo, con una proposta che potrebbe cambiare la vita di entrambi.

Il tema del pugilato è affrontato non come veicolo di violenza, pratica di contenimento o sublimazione poetica della violenza, ma con lo sguardo rivolto alle sue regole e alla necessità di costante presenza a se stessi, a contrasto con un mondo fuori dal ring dove i conflitti sono immateriali, sregolati e senza arbitri. “COMBATTENTI - spiega l’autore Renato Gabrielli - è soprattutto una storia d’odio-amore tra un uomo e una donna lontani dai ruoli convenzionali, irrequieti esemplari di quell’età matura che ancora non si arrende all’evidenza delle delusioni”.

Renato Gabrielli - scrive per il teatro e insegna drammaturgia alla “Paolo Grassi” e alla Civica Scuola di Cinema di Milano. È autore della guida Scrivere per il teatro (ed. Carocci). I suoi più recenti lavori rappresentati sono La donna che legge (ed. Cue Press, 2015) e Combattenti (pubblicato su “Hystrio” n.3/2016) 

L’associazione culturale TEATRO PERIFERICO è una residenza teatrale che fa parte dell’Associazione Être e ha sede a Cassano Valcuvia. Qui organizza una scuola di teatro, una stagione teatrale e il progetto triennale di cittadinanza attiva LIMES, che coinvolge sette comuni dell'Alto Varesotto. La ricerca artistica del gruppo si sviluppa su tre direttrici: la nuova drammaturgia, la pedagogia teatrale e la memoria dei luoghi. Nel 2015 ha vinto il PREMIO RETE CRITICA 2015 nella categoria Progetto/Organizzazione con il progetto Case matte.