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Chiudi gli occhi

liberamente ispirato alle atmosfere di Antonio Moresco

CHIUDI GLI OCCHI

         liberamente ispirato alle atmosfere di Antonio Moresco


Chiudi gli occhi

 

di Giulietta De Bernardi, Marco Mazza e Diego Dioguardi

con Giulietta De Bernardi e Marco Mazza

sound designer Diego Dioguardi

consulenza drammaturgica Valentina Diana

consulenza luci Andrea Violato

consulenza video Alberto Momo

regia Giulietta De Bernardi

produzione ScarlattineTeatro_Campsiragoresidenza 

 

Una coppia e l'assenza dovuta alla morte. Come colmare questo vuoto? E forse il senso di colpa? Come raggiungere l’altra parte? In uno spazio che appare circoscritto da quattro pareti opalescenti, mentre un suono di terremoto arriva dall’esterno, il protagonista, come un novello Orfeo, scende negli Inferi della sua memoria alla ricerca di Lei, l’amata assente.

“ScarlattineTeatro ha iniziato un percorso sul buio e la luce - spiega la regista e attrice Giulietta De Bernardi - dove la ricerca si è focalizzata sul binomio luce-oscurità nella sua accezione metaforica vita-morte, trovando un forte corrispettivo nella poetica di Antonio Moresco (in particolare nei testi La lucina, Fiaba d'amore e L'Addio), portatrice di un fatalismo che vede nel rapporto tra vita e morte un'immagine riflessa e quasi interscambiabile”.

Da queste suggestioni il suono (dall'indagine sui rumori d'acqua dell’artista Alessandro Sciaraffa alla collaborazione con il sound-designer Diego Diograzie), la luce (dalla lampadina al faro teatrale, con la supervisione di Andrea Violato), il video (la relazione diretta o evocativa dell'attore con l'immagine a cura di Alberto Momo), la parola di Antonio Moresco e i versi di Valentina Diana vanno a mescolarsi in un’esperienza che si muove tra l’onirico-fantasmatico e l’iperrealismo.

Antonio Moresco Scrittore italiano autore di opere narrative, teatrali e di saggistica. Ha pubblicato a 46 anni la sua prima raccolta di racconti, Clandestinità. Da allora sono numerosissime le opere pubblicate tra cui La cipolla (1995), Lettere a nessuno (1997), Gli esordi (1998), Lo sbrego (2005), Scritti di viaggio, di combattimento e di sogno (2005), Zio Demostene, Vita di randagi (2005), Merda e Luce (2007) e Canti del caos. Per Mondadori sono inoltre apparsi Gli incendiati (2010), La lucina (2013), Fiaba d'amore (2014) e Gli increati (2015). Nel 2003 è stato tra i fondatori del blog collettivo Nazione Indiana (sua è l'idea del nome), da cui è uscito con altri membri nel 2005 per fondare la rivista telematica e cartacea «Il primo amore».



Questo spettacolo è in promozione sulla piattaforma EaT - Emozioni a Teatro: [link alla pagina dello spettacolo]

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