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COCKTAIL PARTY

di Thomas Stearns Eliot

Dal 18 febbraio al 2 marzo 2014

COCKTAIL PARTY

di Thomas Stearns Eliot

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 foto di Fulvio Michelazzi

Traduzione Maria Teresa Petruzzi

 Regia Annig Raimondi

 Con Maria Eugenia D’Aquino, Massimo Loreto, Riccardo Magherini, Annig Raimondi, Antonio Rosti, Vladimir Todisco Grande

 Musiche originali Maurizio Pisati

 Scene Giuseppe Marco Di Paolo

 Disegno luci Fulvio Michelazzi

 Costumi Nir Lagziel

 Produzione PACTA . dei Teatri con il sostegno di NEXT – Regione Lombardia

 

Spettacolo inserito nell’abbonamento ‘Invito a Teatro’

 Spettacolo inserito nel programma Autunno Americano del Comune di Milano

 

“Tutta la poesia porta al teatro e tutto il teatro porta alla poesia.” (T.S.Eliot)

Nel 1948, anno in cui gli viene assegnato il Premio Nobel, T.S. Eliot inizia a scrivere la commedia in tre atti Cocktail Party, pervasa, come tutto il teatro eliotiano, da realismo e misticismo, satira e alte punte di poesia. Ogni Party è il luogo in cui le convenzioni sociali devono essere rispettate e l’inautenticità dei partecipanti può esprimersi al massimo livello. Ma “questo” Cocktail Party non può iniziare perché è successo un imprevisto: la padrona di casa è sparita abbandonando il marito. Gli ospiti, Celia Coplestone, Peter Quilpe, un’arzilla e miope signora, Julia Shuttlethwaite, il viaggiatore Alex e un ospite sconosciuto si intrattengono con Edward, il marito. Avvolti dal mistero e nell’attesa di notizie, questi invitati, amanti, amici e quant’altro, esaminano il malessere delle loro relazioni, guidati dall’ ospite sconosciuto, poi psicoterapeuta. Due anni dopo il nuovo Cocktail Party… La commedia si muove su due piani: quello degli uomini inconsapevoli, uomini ‘vuoti’, e quello degli uomini consapevoli, i ‘Custodi’. Nel suo svolgersi si comporta verso gli spettatori come i ‘Custodi’ verso gli altri personaggi: per esprimerci una concezione altamente spirituale, per affermare il principio etico di conoscersi e accettarsi, l’opera assume dapprima l’aria di commedia da salotto per poi far emergere un mondo ‘infernale’, addentrandosi in un discorso psicoanalitico- filosofico sulla natura delle relazioni umane e di ‘coppia’. Come in molte delle sue opere, Eliot utilizza elementi che attingono alla satira e al comico per portare il pubblico alla consapevolezza dell’ isolamento che è proprio  della condizione umana.

 INCONTRO - PROIEZIONE:

No - Stop Eliot domenica 23 febbraio 2014, ore 16.30 (prima dello spettacolo) -

Teatro Oscar

proiezione del documentario 'T.S.ELIOT E GLI STRAPPI DELLA MODERNITA' - storia, opere e i suoi testimoni' (2009 - in lingua inglese)


AVVISO:

 

domenica 23 febbraio 2014 – lo spettacolo Cocktail Party inizierà alle ore 17.45 per permettere la proiezione del documentario: 'T.S.ELIOT E GLI STRAPPI DELLA MODERNITA' - storia, opere e i suoi testimoni', con inizio ore 16.30

 

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