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PROGETTO DONNE TEATRO DIRITTI 2012/2013


Progetto

DONNE PER UN TEATRO DEI DIRITTI

2012/2013

DTD

progetto a cura di Annig Raimondi

PACTA . dei Teatri - Teatro Oscar

in collaborazione con
ScenAperta Altomilanese Teatri, Compagnia Tra un atto e l’altro, L’Arte del Presente, Fondazione Cineteca Italiana, Università degli Studi di Milano, Gruppo Duras mon amour, DurasLab, ScienzainScena

con il contributo del Comune di Milano - Pari Opportunità

Il Progetto DtD, DonneTeatroDiritti, 2012/2013 giunge al suo quarto anno. Il deserto morale,o anche ‘deserto delle relazioni’, causa prima di atti di sopraffazione e violenza, è una delle ragioni scatenanti di questo progetto, che si propone di coltivare un ‘Territorio della Cultura Comunitario’, recuperando una contro-memoria che è stata o viene isolata e si oppone a quella ufficiale, perché dà voce alla storia dei soggetti cosiddetti ‘altri’. Quest’anno, il progetto DtD intende dare rilievo a quelle sensibilità di donne, abili mani e menti trasgressive, che fanno dell’arte il proprio strumento di rivolta contro il Potere, o, viceversa, fanno del Potere la propria arte: le sfide al Potere, o anche le sfide del Potere, attraverso
il personale banco di prova di ciascuna, dalla vita al palcoscenico. Scrivono diari, romanzi, biografie e autobiografie, pièce teatrali, rilasciano dolorose testimonianze, diffondono il loro sapere rischiando il linciaggio, ma anche, in epoca antica, arrivano al Potere e rivoluzionano, nel bene e nel male, l’immagine della donna. Parliamo quindi di donne dell’antichità come l’imperatrice Teodora o come la filosofa Ipazia ma anche e soprattutto, giungendo a oggi, parliamo di donne che sfidano la modernità come Elfriede Jelinek, Marguerite Duras e Liliana Segre e molte altre. Attraverso spettacoli, incontri, letture e proiezioni, organizzati in stretta collaborazione fra le diverse associazioni partner del progetto, PACTA . dei Teatri si prefigge di incrementare lo scambio di conoscenze e di stimolare il dibattito.

Teatro Oscar – spettacolo

dal 7 al 18 novembre 2012 – prima assoluta

Progetto DurasLab – DonneTeatroDiritti

LA BESTIA NELLA GIUNGLA

da una novella di Henry James

adattamento di Marguerite Duras e James Lord

traduzione Paolo Bignamini

regia Paolo Bignamini e Annig Raimondi

con Annig Raimondi e Antonio Rosti

scene e disegno luci Fulvio Michelazzi

Produzione ScenAperta Altomilanese Teatri, PACTA . dei Teatri, deSidera - Teatro&Territorio
progetto realizzato con la partecipazione di NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, Triennio di Scenografia
Nel 1962 Marguerite Duras si cimenta in questo lavoro di ri-scrittura della novella inglese di Henry James.
John, il protagonista, è un “giovane gentiluomo sensibile” che trascorre la propria esistenza nella convinzione che essa verrà sopraffatta prima o poi da un evento eccezionale che lui solo potrà riconoscere.
Accanto all’uomo, condivide l’attesa una silenziosa compagna, Catherine, l’unica a conoscere il segreto di questa potente incombenza. Solo dopo la morte della donna, John si renderà conto che l’evento è già accaduto e che ormai è troppo tardi per recuperare la vita gettata nell’attesa vana. Il dolore si avventerà su di lui come una bestia nella giungla.

Fondazione Cineteca Italiana - Spazio Oberdan – proiezione

4 novembre 2012 ore 21.00

La camera verde di Truffaut

La proiezione del film ispirato all’opera di Henry James è preceduta da un’introduzione a cura di Annig Raimondi e Paolo Bignamini, seguita da letture tratte da La bestia nella Giungla di Henry James, con Maria

Eugenia D’Aquino, Annig Raimondi e Antonio Rosti

Fondazione Cineteca Italiana Spazio Oberdan Viale V. Veneto 2, ang. P.zza Oberdan, Milano

Teatro Oscar – incontro

11 novembre 2012 ore 18.30

L’universo di Marguerite Duras

con Edda Melon, Gruppo Duras mon amour, Eleonora Sparvoli, docente di Letteratura francese all’Università degli Studi di Milano, Donatella Ventimiglia, docente di Comunicazione teatrale all’Università degli Studi di Venezia e Ferrara. A seguire proiezioni di film e letture inedite.

Teatro Oscar – spettacolo

dal 18 al 27 gennaio 2013

Progetto DonneTeatroDiritti

LA REGINA DEGLI ELFI

long playing di Elfriede Jelinek

regia Angela Malfitano

con Angela Malfitano e 6 giovani attori

Produzione Associazione Tra un atto e l’altro

In collaborazione con Associazione T.I.L.T_Imola, Comune di Castel Maggiore, Sì*Metrica,

Spazioindue_Bologna.
Questo spettacolo parla del Potere. La protagonista, Paula Wessely, realmente esistita, è una vecchissima attrice del teatro tradizionale viennese, ma che si è prestata al gioco dell’oscena propaganda nazista; ora
non vuole morire, lasciare il suo pubblico e il palcoscenico, luogo del suo potere. Un’antica tradizione viennese prevede una cerimonia funebre d’onore per gli attori del Teatro Nazionale, qui l’autrice Elfriede Jelinek
(Premio Nobel 2004) immagina la scena in sospensione, dall’alto di una bara che è anche palcoscenico.

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Teatro Oscar – incontro

20 gennaio 2013 ore 18.00

Omaggio a Elfriede Jelinek

con Angela Malfitano attrice regista, Silvia Mei studiosa, Francesca Mazza attrice, Donatella Mazza docente di letteratura tedesca università di Pavia, Elena Di Gioia curatrice di progetti culturali, Annig Raimondi creatrice del Progetto Donne Teatro Diritti, Maria Eugenia D'Aquino attrice

Teatro Oscar – spettacolo

29 e 30 gennaio 2013

Progetto DonneTeatroDiritti - Giornata della Memoria

COME UN ERMELLINO NEL FANGO

testi di Liliana Segre, Tadeusz Borowski

regia Dorotea Ausenda e Marco Meola

coreografia Margareth Locorotondo

con Daniela Borghetti, Margareth Locorotondo, Dorotea Ausenda

direzione tecnica Marco Meola

Produzione L’Arte del Presente

Ricordare i milioni di persone che sono state assassinate dai nazisti nei campi di concentramento, ricordare dando voce ai testimoni: Liliana Segre, nata nel 1930, è una delle ultime testimoni della Shoah. In una Milano indifferente, a 13 anni, percorse tutti i gradini della persecuzione fino alla deportazione ad Auschwitz. Tadeusz Borowski, polacco, nel ‘43 fu internato ad Auschwitz, poi a Dachau dove si suicidò nel ‘51. Tra critiche feroci, viene ritenuto uno dei massimi scrittori polacchi. Due attrici e una danzatrice, l’intreccio di parole, musica e movimento, per ricordare e affermare che l’amore per la vita e la speranza sono più forti della violenza e della morte.

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Teatro Oscar – incontro

29 gennaio 2013 ore 22.00

Incontro per il Giorno della Memoria

con Dorotea Ausenda e Antonio Ferrari, editorialista del Corriere della Sera

Teatro Oscar – spettacolo

dall’1 al 10 febbraio 2013

Progetto DonneTeatroDiritti – ScienzainScena

IPAZIA. LA NOTA PIU' ALTA

di Tommaso Urselli

ideazione Maria Eugenia D’Aquino

regia Valentina Colorni

drammaturgia Tommaso Urselli

con Maria Eugenia D’Aquino

musica originale Ai limiti dell’aria di Maurizio Pisati

spazio scenico Andrea Ricci

costumi Mirella Salvischiani e Alessandro Aresu

luci Emanuele Cavalcanti

Supporto scientifico Tullia Norando e Paola Magnaghi del Politecnico di Milano – Stefano Sandrelli
dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Brera

Produzione PACTA . dei Teatri

Filosofa, matematica, astronoma vissuta nel IV secolo ad Alessandria  d’Egitto, poco ci è dato sapere del tragico ed emblematico destino di Ipazia, della sua ossessione nel diffondere ‘conoscenza’, della sua ostinazione nel difendere i baluardi della cultura dell’antichità, della sua fine prematura e drammatica voluta da chi voleva zittirla per sempre e ancora meno sappiamo delle sue opere, eppure da sempre i frammenti della sua storia hanno ispirato poeti e letterati. Senza la pretesa di restituire un’Ipazia filologicamente corretta, un lavoro d’invenzione che si apre duemila anni dopo la tragica morte di Ipazia.

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Fondazione Cineteca Italiana - Spazio Oberdan – proiezione

27 gennaio 2013 ore 20.30

La Passione di Giovanna D’arco di Carl Th. Dreyer

Il martirio e la morte sul rogo della Pulzella d’Orleans, personaggio di grande modernità nel suo essere attraversato da dubbi, paure, esitazioni alle quali riesce a rispondere con una forza morale che la innalza
ben al di sopra dei suoi persecutori, alla fine i veri sconfitti della tragica vicenda. La proiezione sarà preceduta da un intervento di Maria Eugenia D’Aquino sull’accostamento della figura Giovanna d’Arco a quella di Ipazia di Alessandria.

Fondazione Cineteca Italiana Spazio Oberdan Viale V. Veneto 2, ang. P.zza Oberdan, Milano

Teatro Oscar – incontro

3 febbraio 2013 ore 18.00

Metamorfosi di un martirio

con Giuseppe Girgenti, filosofo, ricercatore all’ Università San Raffaele, Maria Eugenia D’Aquino, Valentina

Colorni, Tommaso Urselli e Alessandro Pazzi

Una città, Alessandria d’Egitto. Un’epoca, IV sec dopo Cristo. Due donne, Ipazia e Santa Caterina. Due martiri. Quale delle due non è mai esistita? Due facce della stessa medaglia? Ad avanzare ipotesi su questo mistero della Storia ci guida il filosofo Giuseppe Girgenti. Intervengono Tommaso Urselli e Valentina Colorni, rispettivamente autore e regista di IPAZIA.LA NOTA PIÙ ALTA. Letture a cura di Maria Eugenia D’Aquino e Alessandro Pazzi.

Teatro Oscar- incontro

10 febbraio 2013 ore 18.00

Protagoniste di diritto

con Ileana Alesso, avvocato, Caterina Della Torre, giornalista, Maria Eugenia D’Aquino e Annig Raimondi
Una donna avvocato, autrice del libro Quinto Stato, una giornalista, esperta di donne e multimedialità ripercorrono un secolo di storie di donne, leggi e conquiste, e si interrogano con il pubblico sul lungo percorso ancora da compiere. Introduce Annig Raimondi che, con Maria Eugenia D’Aquino, leggerà alcuni brani significativi di questo appassionante cammino.

Teatro Oscar - spettacolo

dal 20 al 22 marzo – prima assoluta

Progetto DonneTeatroDiritti

TEODORA

di Maddalena Mazzocut-Mis

liberamente ispirato a Théodora di Victorien Sardou

regia Paolo Bignamini

con Paola Vincenzi

Produzione Ravenna Festival e ScenAperta

Teodora, una delle figure più controverse della storia di Bisanzio: imperatrice, moglie di Giustiniano, le venne riconosciuta dal marito stesso la sua proficua collaborazione nella gestione dello stato. Il 26 dicembre 1884, a Parigi, viene rappresentata Théodora di Victorien Sardou – interpretata da Sarah Bernhardt –, una storia d’amore tra Teodora e un greco, Andrea, che ha il suo apice e la sua conclusione durante la ‘Nika’, sanguinosa sommossa scoppiata a Costantinopoli e soffocata nel sangue dall’Imperatrice, con l’apporto indispensabile del Generale Belisario e dei suoi mercenari. Nel testo di Maddalena Mazzocut-Mis, la voce di Sardou si sovrappone a quella storica nel momento in cui Teodora affronta la rivolta. Nella sua costante duplicità, ella fa dell’Impero la sua grande prova d’attrice.

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Università degli Studi di Milano - convegno internazionale

20–21 marzo 2013

Victorien Sardou: Polifonia della rappresentazione

con prof. Alberto Bentoglio e prof.ssa Maddalena Mazzocut- Mis.
Sala Rappresentanza del Rettorato, Via Festa del Perdono